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PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA: per una lista di sinistra alle elezioni europee. Il tempo è ora!

PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA: Per una lista di sinistra alle elezioni europee Il tempo è ora!

Dichiarazione del vicepresidente della Partito della sinistra europea, Paolo Ferrero:

Le organizzazioni italiane che fanno riferimento al Partito della Sinistra Europea – Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, L’altra Europa, Partito del Sud, Convergenza Socialista, Transform! Italia – hanno deciso di mettersi a disposizione per la presentazione di una lista della sinistra alle prossime elezioni europee.

In questi giorni tale percorso ha fatto decisi passi in avanti, cercando il coinvolgimento di altre forze che si muovono sul terreno dell’alternativa, con l’obiettivo di presentare a breve il logo e il nome della lista che correrà alle europee.

La posta in gioco è molto alta. C’è il rischio che la lunga stagione dell’austerità e delle politiche neoliberiste favorisca l’aumento della presenza nelle istituzioni comunitarie delle destre nazionaliste e xenofobe. Per questo occorre contrastare sia il neoliberismo che il nazionalismo e costruire in Italia e in Europa un terzo polo che metta al centro i diritti delle donne e degli uomini – di tutte le donne e gli uomini – a partire da quelli del e nel lavoro, la salvaguardia della natura, la cooperazione tra i popoli e la pace.

Al fine di realizzare questa confluenza tra esperienze sociali, politiche e culturali, tra soggetti politici diversi italiani ed europei, abbiamo aperto un confronto con le donne e gli uomini, i partiti le associazioni e i movimenti che si riconoscono in questo orizzonte politico di alternativa. Il successo della lista sarà strettamente legato al protagonismo che questi soggetti esprimeranno perché l’unica strada per rovesciare la situazione attuale, come ci insegna il movimento delle donne, è il protagonismo di massa.

Il Partito della Sinistra Europea, segue con attenzione e speranza il cammino intrapreso in Italia.

Roma, 8 marzo 2019

Prima i lavoratori

I lavoratori non hanno patria ma sono parte della stessa classe sociale.

L’obiettivo è quello di coordinare l’azione dei lavoratori di tutta Europa e di definire una comune linea politica.

Per arrivarci, il primo passo per la nostra organizzazione consiste nell’educazione politica e per tutti i lavoratori nell’acquisire la coscienza della propria condizione di classe.
Verso il socialismo! #primailavoratori

Europee. Santoro (CS): la sinistra deve darsi una mossa

“Le elezioni europee si avvicinano velocemente e urge un confronto chiaro tra tutte le forze vicine alla Sinistra Europea su come affrontarle”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi da subito abbiamo scelto il Partito della Sinistra Europea come interlocutore e punto di riferimento in Europa, ed oggi, come partito aderente al ‘Forum europeo delle forze progressiste’, pensiamo sia utile incontrarsi e coordinarsi per avviare un discorso strategico e di grande respiro per le imminenti elezioni.”

“Partiamo sicuramente svantaggiati e ne siamo perfettamente consapevoli. Abbiamo di fronte, da una parte, le vecchie forze del liberismo più sfrenato che risiedono in grandi partiti come il Ppe e il Pse; dall’altra, le nuove forze populiste, sovraniste e razziste in costante crescita. Per questo motivo è urgente muoversi ed avviare un confronto di sinistra e classista.”

“Il mio appello, quindi, si rivolge a tutte le forze ancorate alla Sinistra Europea e vicine al gruppo Gue/Ngl affinché si formi un coordinamento nazionale e si avvii un confronto spedito. Il tempo stringe e tutti noi dobbiamo darci una mossa”, conclude Santoro.

Elezioni europee. Santoro (CS): serve un messaggio internazionalista e di solidarietà tra classi subalterne

“Purtroppo nel fine settimana appena passato, abbiamo avuto conferma della crescita delle forze di destra, alcune delle quali alquanto pericolose”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “L’esito delle votazioni in Andalusia, infatti, con Vox che prende 12 seggi e i socialisti che calano dal 35% al 28%, conferma che le prossime elezioni europee produrranno un forte spostamento a destra, difficilmente arginabile. Una destra nazionalista e sovranista, populista e conflittuale con i deboli. Naturalmente debole con i forti.”

“Dobbiamo essere chiari e rimarcare il fatto che l’emersione di queste forze pericolose è stato il prodotto delle politiche liberiste e di austerità dei governi passati. In Italia così come nel resto d’Europa. Rimango dell’idea che l’antidoto a queste destre nazionaliste e sovraniste non sia affatto nel sovranismo di sinistra (tra l’originale e la copia si sceglie sempre l’originale), oppure  in altri sovranismi e nei populismi di sinistra, oppure, come è ovvio, in un altrettanto pericoloso ritorno all’austerità, ma sia nell’internazionalismo, nella solidarietà comune e condivisa tra europei, in particolare modo tra coloro che oggi sono più deboli in Europa.”

“Per scalfire sia le forze emergenti di destra che un ritorno del liberismo globalista”, continua Santoro, “sarebbe fondamentale rivendicare, a mio modo di vedere, la solidarietà tra le classi subalterne d’Europa, solidarietà tra i lavoratori e i disoccupati europei. Solidarietà tra i deboli d’Europa.”

“Sul terreno della solidarietà (solo) tra immigrati ed europei saremmo scoperti”, conclude Santoro, “poiché in Europa vi è già una repulsione abbastanza forte, ma tale repulsione può essere depotenziata recuperando il messaggio ‘di classe’ che accomuni tutti gli oppressi, dal lavoratore in Italia al lavoratore in Spagna, dalla Germania alla Francia. Tale messaggio potrebbe essere la via per smascherare la retorica delle destre sugli immigrati e la dottrina liberista sull’austerità.”