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Sulla lista unitaria per le elezioni europee

La Segreteria nazionale di Convergenza Socialista evidenzia il lavoro fatto nelle ultime settimane per la presentazione della lista unitaria per le prossime elezioni europee. Lista che coinvolge i soggetti politici aderenti al Partito della Sinistra Europea con l’obiettivo di allargarne il perimetro ai soggetti politici, ai movimenti e alle singole individualità interessate alla prospettiva politica che tale lista si pone.

 

Convergenza Socialista, membro del Partito della Sinistra Europea con lo status di “cooperazione rafforzata”, registra la fase positiva nella discussione tra le parti per la presentazione della lista unitaria e porterà il proprio contributo per la definizione del profilo politico-programmatico, in particolare modo sul terreno del lavoro, dell’ambiente e della democratizzazione dell’Europa.

Ai militanti, volontari, simpatizzanti: facciamo riemergere il socialismo

Carissime/i compagne e compagni, lavoratrici e lavoratori,

Convergenza Socialista è da fine gennaio parte del Partito della Sinistra Europea. Ciò costituisce un grande passo in avanti per il rafforzamento della nostra organizzazione politica.

Stiamo inoltre lavorando per le prossime elezioni europee e a giorni speriamo di potervi dare notizie positive.

Ad ogni modo, si presenta l’opportunità, anche per chi segue Convergenza Socialista senza ancora esserne parte, di tornare a fare politica “socialista” e ci sarà tanto spazio per contribuire in modo sensibile e consentire a Convergenza Socialista di diventare visibile a livello nazionale ed europeo.

C’è quindi bisogno del contributo di tutti, soprattutto in questo frangente storico che vede un rafforzamento delle destre sovraniste e nazionaliste, e la presenza costante della retorica liberista, soprattutto in Europa.

Contribuite, pertanto, al risveglio del socialismo con l’apporto di iscritti, militanti, volontari e simpatizzanti. Se vuoi darti da fare con noi, clicca il link sotto e scrivici.
https://convergenzasocialista.com/contatti/

Convergenza Socialista

Convergenza Socialista entra nel Partito della Sinistra Europea

Convergenza Socialista, soggetto politico aderente al ‘Forum europeo delle forze progressiste’ e firmatario della chiamata al primo Forum di Marsiglia, ha lavorato in questi anni con tenacia all’emersione di una rinnovata coscienza socialista, classista, mettendo in campo non solo un chiaro risveglio teorico del socialismo di classe, ma avviando una rivista dedicata, dal nome coraggioso come L’Ideologia Socialista, con l’obiettivo di riportare in superficie idee, concetti, riflessioni dimenticate da tempo. Un approccio, il nostro, non solo teorico bensì politico e programmatico. Strutturale. Come diceva Lenin: “o ideologia borghese o ideologia socialista. Non c’è via di mezzo”.

Comunichiamo, quindi, che il Comitato Esecutivo del Partito della Sinistra Europea ha deciso, durante l’incontro del 26 e 27 Gennaio, di ammettere Convergenza Socialista tra i suoi partners. Grazie a questo importante passaggio, Convergenza Socialista è ufficialmente in collaborazione con il Partito della Sinistra Europea. Da subito saremo coinvolti in incontri, eventi, dibattiti e nei gruppi di lavoro che nel tempo saranno organizzati.

Elezioni europee. Santoro (CS): un’opportunità su cui costruire una prospettiva socialista

“Questa Europa va destrutturata profondamente, ovvero va scomposta negli elementi che la compongono e ricostruita nel socialismo classista”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Il caso Venezuela e il riconoscimento dello sconosciuto Guaidó da parte dei veri “fascisti” e colonialisti dei nostri tempi, come Merkel, Macron, Sanchez e tanti altri, denota la distanza delle posizioni in campo e la necessità oramai incombente di un cambio ideologico netto rispetto alla politica liberista genuflessa al capitale ed ai sovranismi e nazionalismi vari.”

“D’altronde, non mi pare avvengano le stesse scenate nei confronti di Paesi dove le libertà democratiche non esistono affatto quali l’Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, ecc. È evidente che la questione, come sempre, è economica e geopolitica.”

“Per arrivare ad un’Europa profondamente diversa, quindi, è necessario sconfiggere questi personaggi da operetta sopra menzionati iniziando un lavoro di coordinamento dell’azione dei militanti, lavoratrici e lavoratori, di tutta Europa e di definire una comune linea politica”, conclude Santoro. “Convergenza Socialista parte dall’appello comune per un’Europa delle lavoratrici e dei lavoratori firmato insieme ad altre venti organizzazioni europee. Da questo documento possiamo avviare un discorso serio sulla questione strutturale per una Europa diversa.”

Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Alcune proposte socialiste

Altro che Quota 100 oppure Reddito di cittadinanza. I punti programmatici strutturali (economia, banche, lavoro e previdenza) sono altri, e sono socialisti. Eccone alcuni:

1. Rendere pubblico il sistema bancario e la grande industria;
2. Riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, senza toccare i salari;
3. Salario minimo garantito (tale importo deve essere calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat);
4. Sistema sanitario pubblico, gratuito ed efficiente;
5. Sistema scolastico pubblico, gratuito ed efficiente;
6. Reintroduzione dell’Art. 18;
7. Tutela pubblica del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione);
8. Pensione minima garantita (equivalente al salario minimo garantito);
9. Riduzione sostenuta dell’età pensionabile;
10. Incentivare l’Industria 4.0 – liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro.

Manuel Santoro

D’Alema. Santoro (CS): sempre la stessa minestra

“D’Alema ritorna a parlare e lo fa proponendo una lista unica dei progressisti”, commenta Manuel Santoro, segretario di Convergenza Socialista. “Un mostriciattolo politico, quindi, utile secondo lui a ricreare un luogo politico per evitare l’oblio, l’anonimato (il loro) nel futuro della politica italiana”.

“Un luogo politico che secondo il sedicente stratega della politica italiana dovrebbe avviare un dialogo con il M5S disarcionando così il governo giallo-verde.
Ora, siamo seri. Il PD e coloro usciti da quest’ultimo, nonché tutti quei minuscoli soggetti politici appartenenti alla galassia “democratica” sono stati, sono e saranno il problema per una possibile alternativa politica in questo Paese”.

“L’alternativa non è infatti mettere insieme Zingaretti e Speranza (ricordiamo le politiche pro-austerità e liberiste quando erano tutti felicemente insieme nel PD e il PD guidava de facto la politica italiana e gli interessi dei poteri forti in Europa) ma lavorare ad una alternativa socialista, di classe, dove le politiche da mettere in campo vadano a vantaggio di chi ha sempre sofferto ed è stato sempre dimenticato dalla politica. Le classi meno abbienti. Convergenza Socialista lavora su questo fronte, non altri”, conclude Santoro.

SOCIALISM IS NOW! L’8 Dicembre con #vivailsocialismo

Con Convergenza Socialista avviamo l’iniziativa di “SOCIALISM IS NOW” esponendo le bandiere socialiste/comuniste, vecchie o nuove, alle finestre l’8 dicembre, perché Socialismo è il “sistema della società che si basa sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti di produzione e di distribuzione della ricchezza nell’interesse dell’intera comunità”. (Partito Socialista del Regno Unito, 1904)

Occorre opporsi al liberismo globalista di questa Europa e dei governi passati, e al liberismo sovranista delle destre che avanzano. Dobbiamo riavviare un discorso sul Socialismo di classe! Un Socialismo largo e organizzato.
Mandaci la foto della tua bandiera e grida #vivailsocialismo con noi!

“La storia di ogni società sinora esistita è storia di lotte di classe.”
(Karl Marx)

Elezioni europee. Santoro (CS): serve un messaggio internazionalista e di solidarietà tra classi subalterne

“Purtroppo nel fine settimana appena passato, abbiamo avuto conferma della crescita delle forze di destra, alcune delle quali alquanto pericolose”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “L’esito delle votazioni in Andalusia, infatti, con Vox che prende 12 seggi e i socialisti che calano dal 35% al 28%, conferma che le prossime elezioni europee produrranno un forte spostamento a destra, difficilmente arginabile. Una destra nazionalista e sovranista, populista e conflittuale con i deboli. Naturalmente debole con i forti.”

“Dobbiamo essere chiari e rimarcare il fatto che l’emersione di queste forze pericolose è stato il prodotto delle politiche liberiste e di austerità dei governi passati. In Italia così come nel resto d’Europa. Rimango dell’idea che l’antidoto a queste destre nazionaliste e sovraniste non sia affatto nel sovranismo di sinistra (tra l’originale e la copia si sceglie sempre l’originale), oppure  in altri sovranismi e nei populismi di sinistra, oppure, come è ovvio, in un altrettanto pericoloso ritorno all’austerità, ma sia nell’internazionalismo, nella solidarietà comune e condivisa tra europei, in particolare modo tra coloro che oggi sono più deboli in Europa.”

“Per scalfire sia le forze emergenti di destra che un ritorno del liberismo globalista”, continua Santoro, “sarebbe fondamentale rivendicare, a mio modo di vedere, la solidarietà tra le classi subalterne d’Europa, solidarietà tra i lavoratori e i disoccupati europei. Solidarietà tra i deboli d’Europa.”

“Sul terreno della solidarietà (solo) tra immigrati ed europei saremmo scoperti”, conclude Santoro, “poiché in Europa vi è già una repulsione abbastanza forte, ma tale repulsione può essere depotenziata recuperando il messaggio ‘di classe’ che accomuni tutti gli oppressi, dal lavoratore in Italia al lavoratore in Spagna, dalla Germania alla Francia. Tale messaggio potrebbe essere la via per smascherare la retorica delle destre sugli immigrati e la dottrina liberista sull’austerità.”

EUROPE MUST BE ON ALERT AND CALLED UP!

Calling every European citizen!

Let’s recover our future
For a permanent collaboration and a convergent action between leftist, green and progressive forces in Europe

Millions of Europeans and Europeans have suffered and still suffer the attacks of a predatory capital which is promoting labour, social, economic and institutional changes whose aim is to demolish historical achievements of the working class and the popular strata in order to impose an authoritarian, precarious, deregulated society, without labour, social and citizen’s rights.
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Politica monetaria europea. Santoro (CS): basta con l’indipendenza dalla politica, basta con i banchieri

“La politica monetaria deve essere uno strumento politico per il bene comune. Esattamente come la politica fiscale. La politica monetaria europea dovrà essere strumento della politica, non indipendente dalla politica”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Sino ad oggi i cittadini europei, gli elettori europei si sono fatti abbindolare dalla filastrocca della divina necessità dell’indipendenza della politica monetaria dalle istituzioni governative, indipendente cioè da coloro che sono stati votati ed eletti come rappresentanti nelle istituzioni dagli stessi popoli europei. Che strano, non vi sembra?”

“Perché fidarsi di banchieri non votati, non eletti ma scelti, e non di voi, di noi stessi, che attraverso lo strumento del voto eleggiamo i nostri rappresentanti politici?”, continua Santoro. “I politici sono forse più ladri dei banchieri? Siamo noi la politica, siamo noi che ci organizziamo in partiti, siamo noi lo Stato. Pensare che la politica rubi, al contrario di banche e finanza, significa essere dei sempliciotti. Meglio che la gestione della leva monetaria sia salda in mano pubblica che non, invece, in mano privata. In Europa dobbiamo portare avanti la nostra proposta politica di un Tesoro europeo, di una istituzione cioè politica, pubblica, che controlli la leva monetaria dell’Unione europea.”

“Tesoro europeo, quindi, che gestisca politicamente la politica monetaria nella sua interezza,” conclude Santoro, “ovvero diriga e coordini gli interventi necessari sulla moneta, sul credito e sulla finanza per il bene dei popoli europei, in particolare delle classi meno abbienti.”