Codogno (LO): siamo governati da chi non ha a cuore l’interesse della città

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DI CONVERGENZA SOCIALISTA E DEL MOVIMENTO R-EVOLUZIONE

Da più di cinquanta giorni il Comune di Codogno è senza un assessore all’urbanistica, una delle figure più importanti in ogni città.

Dalle dimissioni di Gianni Novati la maggioranza non è riuscita a trovare un nuovo assessore. Tutto questo è dovuto alle divisioni interne a Forza Italia (che, a quanto pare, aveva prima proposto il coordinatore provinciale Fondi, bocciato dalla Lega, per poi pensare a Elisabetta Luciano. Proposta, a quanto pare, non portata avanti perché la Luciano sarebbe sgradita alla dirigenza locale di FI).

Anche la Lega, forza trainante della maggioranza, ha delle responsabilità perché, infatti, non riesce a sbloccare la situazione (o forse non vuole farlo).
In mezzo a tutto questo apprendiamo che il vice-sindaco Novati (sempre appartenente a Forza Italia) si è spesso astenuta durante le votazioni in giunta.

Il quadro descritto da questa situazione è davvero cupo. Codogno è governata da forze politiche che, evidentemente, non hanno a cuore l’interesse della città. Queste forze sono divise dalle loro continue beghe interne e, pur di dividersi il loro pezzettino di potere (la famosa cadrega), stanno paralizzando la città.

Questo succede perché queste forze non lavorano per l’interesse dei cittadini, ma per il proprio interesse di partito. Il Movimento R-evoluzione e Convergenza Socialista chiedono a gran voce le dimissioni del sindaco e della giunta, incapaci di risolvere questa grave situazione.

Movimento R-evoluzione
Convergenza Socialista di Codogno e Somaglia

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Crescita. Santoro (CS): Roma ha bisogno di riforme strutturali profonde in senso socialista

“Dombrovskis afferma che Roma ha bisogno di riforme strutturali profonde, e sono d’accordo ma in senso fortemente socialista”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Purtroppo le previsioni confermano un rallentamento diffuso con l’Italia fanalino di coda in Europa. La Commissione Ue prevede una crescita molto più contenuta rispetto a quanto pensato, con un 1% in meno. Si passa, cioè, dall’+1,2% allo +0,2%.”  

“Senza ritornare nuovamente su cosa non va oggi in Italia, rimango dell’opinione che, seppur alcune misure prese dal governo abbiano le migliori buone intenzioni anche se tendenzialmente elettoralistiche, non è quello che serve al Paese con le poche risorse a disposizione e il cappio dei vincoli europei. L’Italia ha soprattutto bisogno di investimenti, tanti, e di una ripresa della domanda interna. Noto, però, che quanto fatto sino ad oggi potrebbe portarci a grossi problemi in futuro, riferendomi alle clausole di salvaguardia IVA.”

“L’Italia necessita di politiche profondamente riformatrici in senso socialista”, conclude Santoro. “L’unico modo questo per attutire il crescente malessere sociale e gli onnipresenti processi di privatizzazione, i quali sono certamente dietro l’angolo, sia per necessità economiche sia per una precisa volontà politica delle forze di governo”.

‪Contro il golpe in Venezuela – in Italiano & in English

Contro il golpe e contro qualsiasi ingerenza esterna nella vita democratica del Venezuela ‬

‪Convergenza Socialista, partito membro del Forum Europeo delle Forze progressiste promosso dal Partito della Sinistra Europea, esprime solidarietà e vicinanza nei confronti di tutto il popolo del Venezuela e delle istituzioni democraticamente elette dopo il tentativo di isolamento e di golpe da parte del Gruppo di Lima, dell’Unione Europea e degli Stati Uniti d’America, e delle loro becere politiche reazionarie. ‬

‪Convergenza Socialista non accetterà alcun tipo di interferenza nella vita democratica della Repubblica Bolivariana del Venezuela e incita tutte le forze politiche e sociali di sinistra, socialiste e comuniste, a vigilare contro atti pericolosi e violenti che mirano al sovvertimento della volontà popolare. ‬

‪Ci uniamo, quindi, a tutti coloro che in queste settimane, in questi giorni, lottano per preservare la volontà popolare contro qualsiasi azione di colpo di stato oppure di ulteriori sanzioni che i governi reazionari e fascisti sopra menzionati cercheranno di implementare. ‬

Manuel Santoro‬
‪Segretario nazionale di Convergenza Socialista‬

‪Against the coup d’etat and against any kind of external intervention in the democratic life of Venezuela‬

‪Convergenza Socialista, party member of  the ‘European Forum of the progressive forces” promoted by the Party of the European Left, expresses solidarity and closeness towards all people of Venezuela and the democratically elected institutions after the attempt of isolation and coup d’etat by the Lima Group, the European Union and the United States of America, and their reactionary politicies.‬

‪Convergenza Socialista will not accept any kind of interference in the democratic life of the Bolivarian Republic of Venezuela and incites all the leftist socialist and communist political and social forces to watch out for dangerous and violent acts that aim to subvert the will of the people.‬

‪We join, then, all those who in recent weeks, have struggled to preserve the popular will against any coup action or further sanctions that the reactionary and fascist governments mentioned above will try to implement.‬

‪Manuel Santoro‬
‪National Secretary of Convergenza Socialista‬

Prima i lavoratori

I lavoratori non hanno patria ma sono parte della stessa classe sociale.

L’obiettivo è quello di coordinare l’azione dei lavoratori di tutta Europa e di definire una comune linea politica.

Per arrivarci, il primo passo per la nostra organizzazione consiste nell’educazione politica e per tutti i lavoratori nell’acquisire la coscienza della propria condizione di classe.
Verso il socialismo! #primailavoratori

Elezioni europee. Santoro (CS): un’opportunità su cui costruire una prospettiva socialista

“Questa Europa va destrutturata profondamente, ovvero va scomposta negli elementi che la compongono e ricostruita nel socialismo classista”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Il caso Venezuela e il riconoscimento dello sconosciuto Guaidó da parte dei veri “fascisti” e colonialisti dei nostri tempi, come Merkel, Macron, Sanchez e tanti altri, denota la distanza delle posizioni in campo e la necessità oramai incombente di un cambio ideologico netto rispetto alla politica liberista genuflessa al capitale ed ai sovranismi e nazionalismi vari.”

“D’altronde, non mi pare avvengano le stesse scenate nei confronti di Paesi dove le libertà democratiche non esistono affatto quali l’Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, ecc. È evidente che la questione, come sempre, è economica e geopolitica.”

“Per arrivare ad un’Europa profondamente diversa, quindi, è necessario sconfiggere questi personaggi da operetta sopra menzionati iniziando un lavoro di coordinamento dell’azione dei militanti, lavoratrici e lavoratori, di tutta Europa e di definire una comune linea politica”, conclude Santoro. “Convergenza Socialista parte dall’appello comune per un’Europa delle lavoratrici e dei lavoratori firmato insieme ad altre venti organizzazioni europee. Da questo documento possiamo avviare un discorso serio sulla questione strutturale per una Europa diversa.”

Convergenza Socialista si unisce all’appello per le elezioni europee 2019. Per una Europa delle lavoratrici e dei lavoratori

Convergenza Socialista si unisce ad altre 20 organizzazioni politiche le quali reputano fondamentale rilanciare l’appello per una Europa delle lavoratrici, dei lavoratori. Dei popoli.

Convergenza Socialista ritiene fondamentale ricercare forme di unità con formazioni politiche che rimettano al centro la questione del lavoro, del contrasto tra capitale e lavoro salariato, e la questione sociale. Le elezioni europee si avvicinano e riteniamo che uno sforzo politico-programmatico unitario sia necessario in Europa per destrutturarla definitivamente ed avviarci con forza verso l’Europa socialista.

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Appello comune per le elezioni del Parlamento Europeo 2019

Per una Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, dei popoli

Le elezioni per il Parlamento europeo trovano le lavoratrici e i lavoratori e i popoli degli Stati membri dell’Unione europea (UE) di fronte a enormi difficoltà e ostacoli. I lavoratori debbono affrontare la precarietà del lavoro e l’insicurezza sociale, le disuguaglianze, la povertà e l’attacco alle retribuzioni, alle pensioni e ai loro diritti. I popoli e in particolare i giovani stanno sperimentando la disoccupazione, la migrazione economica forzata, il declino dell’accesso all’istruzione, alla salute e all’abitazione. Una situazione che è espressione delle politiche di sfruttamento e impoverimento intensificate dell’UE.

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Venezuela. Santoro (CS): basta con i tentativi di golpe e con le interferenze esterne

“Siamo con Maduro e con il popolo venezuelano”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista, “e condanniamo nella maniera più ferma il tentativo di golpe messo in atto dal fascista Trump e dai suoi amichetti sparsi per l’America Latina. Che Guaidò si autoproclami Presidente del Paese e che questo atto venga appoggiato dai governi fascisti di Trump, Bolsonaro e lacchè affini, ci pare l’ennesimo tentativo di rovesciare dall’esterno il legittimo Presidente del Paese, di sovvertire la sovranità popolare e di destabilizzare l’intero Paese.”

“Si ritorna, quindi, alla pratica tanto cara alle amministrazioni americane di rovesciare governi non allineati. Amministrazioni che poi, voltando le spalle dall’altra parte, si lamentano di inesistenti interferenze nel loro stesso Paese, come il caso Russiagate dimostra ampliamente. Due pesi, due misure, insomma, che le sinistre, le forze socialiste e comuniste nel mondo devono denunciare e combattere con fermezza una volta per tutte.”

“Trump e suoi leccapiedi non devono averla vinta in Venezuela”, conclude Santoro. “Bisogna resistere, resistere, resistere.”

Decretone. Santoro (CS): al Governo avremmo fatto proposte migliori per il Paese

“Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi al Governo del Paese avremmo fatto proposte più sensate e molto più in linea con i bisogni della società italiana di oggi, la quale vive in stato comatoso da troppo tempo. Le misure approvate ieri non vanno nella giusta direzione di una ripresa vigorosa dell’economia italiana poiché non sono misure strutturali ma costosi palliativi senza né capo né coda”.

“I processi riformatori da attivare immediatamente richiedono molto più coraggio poiché vanno ad incidere profondamente nella struttura economica del Paese e dell’Europa. Dovremmo, per esempio, iniziare a discutere di rendere pubblico, lasciando inesorabilmente la sfera del privato, l’intero sistema bancario e mettere in mano pubblica la politica monetaria. Si dovrebbe, altresì, rendere pubblico l’intero comparto della grande industria la quale è strategica poiché crea lavoro per le piccole e medie imprese dell’intero indotto”.

“Penso sia anche arrivato il momento di riprendere in mano la questione della riduzione dell’orario di lavoro, con l’obiettivo delle 30 ore settimanali senza toccare assolutamente il salario. Iniziare, inoltre, un discorso sul salario minimo garantito (che tale importo sia calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat) e sulla pensione minima garantita, che sia equivalente al reddito minimo garantito. Al Governo lavoreremmo sulla ferma reintroduzione dell’Art. 18; sulla tutela da parte dello Stato del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione); sull’incentivazione dell’Industria 4.0 (liberazione dal lavoro & liberazione del lavoro)”.

“Penso, inoltre, non sia più rinviabile una cospicua patrimoniale, una riduzione graduale ma certa dell’IVA per far riprendere la domanda interna, una sanità ed una scuola pubbliche, gratuite ed efficienti”, continua Santoro. “E’ necessario, infine, abbassare in modo sostenuto l’età pensionabile. I lavoratori non sono schiavi per le classi dominanti”.  

“Noi al Governo avremmo affrontato queste problematiche con politiche riformatrici, strutturali, socialiste”, conclude Santoro.

Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Alcune proposte socialiste

Altro che Quota 100 oppure Reddito di cittadinanza. I punti programmatici strutturali (economia, banche, lavoro e previdenza) sono altri, e sono socialisti. Eccone alcuni:

1. Rendere pubblico il sistema bancario e la grande industria;
2. Riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, senza toccare i salari;
3. Salario minimo garantito (tale importo deve essere calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat);
4. Sistema sanitario pubblico, gratuito ed efficiente;
5. Sistema scolastico pubblico, gratuito ed efficiente;
6. Reintroduzione dell’Art. 18;
7. Tutela pubblica del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione);
8. Pensione minima garantita (equivalente al salario minimo garantito);
9. Riduzione sostenuta dell’età pensionabile;
10. Incentivare l’Industria 4.0 – liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro.

Manuel Santoro

Europee. Santoro (CS): la sinistra deve darsi una mossa

“Le elezioni europee si avvicinano velocemente e urge un confronto chiaro tra tutte le forze vicine alla Sinistra Europea su come affrontarle”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi da subito abbiamo scelto il Partito della Sinistra Europea come interlocutore e punto di riferimento in Europa, ed oggi, come partito aderente al ‘Forum europeo delle forze progressiste’, pensiamo sia utile incontrarsi e coordinarsi per avviare un discorso strategico e di grande respiro per le imminenti elezioni.”

“Partiamo sicuramente svantaggiati e ne siamo perfettamente consapevoli. Abbiamo di fronte, da una parte, le vecchie forze del liberismo più sfrenato che risiedono in grandi partiti come il Ppe e il Pse; dall’altra, le nuove forze populiste, sovraniste e razziste in costante crescita. Per questo motivo è urgente muoversi ed avviare un confronto di sinistra e classista.”

“Il mio appello, quindi, si rivolge a tutte le forze ancorate alla Sinistra Europea e vicine al gruppo Gue/Ngl affinché si formi un coordinamento nazionale e si avvii un confronto spedito. Il tempo stringe e tutti noi dobbiamo darci una mossa”, conclude Santoro.

Partito politico socialista aderente al 'Forum europeo delle forze progressiste' e in collaborazione con il Partito della Sinistra Europea