Convergenza Socialista si unisce all’appello per le elezioni europee 2019. Per una Europa delle lavoratrici e dei lavoratori

Convergenza Socialista si unisce ad altre 20 organizzazioni politiche le quali reputano fondamentale rilanciare l’appello per una Europa delle lavoratrici, dei lavoratori. Dei popoli.

Convergenza Socialista ritiene fondamentale ricercare forme di unità con formazioni politiche che rimettano al centro la questione del lavoro, del contrasto tra capitale e lavoro salariato, e la questione sociale. Le elezioni europee si avvicinano e riteniamo che uno sforzo politico-programmatico unitario sia necessario in Europa per destrutturarla definitivamente ed avviarci con forza verso l’Europa socialista.

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Appello comune per le elezioni del Parlamento Europeo 2019

Per una Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, dei popoli

Le elezioni per il Parlamento europeo trovano le lavoratrici e i lavoratori e i popoli degli Stati membri dell’Unione europea (UE) di fronte a enormi difficoltà e ostacoli. I lavoratori debbono affrontare la precarietà del lavoro e l’insicurezza sociale, le disuguaglianze, la povertà e l’attacco alle retribuzioni, alle pensioni e ai loro diritti. I popoli e in particolare i giovani stanno sperimentando la disoccupazione, la migrazione economica forzata, il declino dell’accesso all’istruzione, alla salute e all’abitazione. Una situazione che è espressione delle politiche di sfruttamento e impoverimento intensificate dell’UE.

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Venezuela. Santoro (CS): basta con i tentativi di golpe e con le interferenze esterne

“Siamo con Maduro e con il popolo venezuelano”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista, “e condanniamo nella maniera più ferma il tentativo di golpe messo in atto dal fascista Trump e dai suoi amichetti sparsi per l’America Latina. Che Guaidò si autoproclami Presidente del Paese e che questo atto venga appoggiato dai governi fascisti di Trump, Bolsonaro e lacchè affini, ci pare l’ennesimo tentativo di rovesciare dall’esterno il legittimo Presidente del Paese, di sovvertire la sovranità popolare e di destabilizzare l’intero Paese.”

“Si ritorna, quindi, alla pratica tanto cara alle amministrazioni americane di rovesciare governi non allineati. Amministrazioni che poi, voltando le spalle dall’altra parte, si lamentano di inesistenti interferenze nel loro stesso Paese, come il caso Russiagate dimostra ampliamente. Due pesi, due misure, insomma, che le sinistre, le forze socialiste e comuniste nel mondo devono denunciare e combattere con fermezza una volta per tutte.”

“Trump e suoi leccapiedi non devono averla vinta in Venezuela”, conclude Santoro. “Bisogna resistere, resistere, resistere.”

Decretone. Santoro (CS): al Governo avremmo fatto proposte migliori per il Paese

“Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi al Governo del Paese avremmo fatto proposte più sensate e molto più in linea con i bisogni della società italiana di oggi, la quale vive in stato comatoso da troppo tempo. Le misure approvate ieri non vanno nella giusta direzione di una ripresa vigorosa dell’economia italiana poiché non sono misure strutturali ma costosi palliativi senza né capo né coda”.

“I processi riformatori da attivare immediatamente richiedono molto più coraggio poiché vanno ad incidere profondamente nella struttura economica del Paese e dell’Europa. Dovremmo, per esempio, iniziare a discutere di rendere pubblico, lasciando inesorabilmente la sfera del privato, l’intero sistema bancario e mettere in mano pubblica la politica monetaria. Si dovrebbe, altresì, rendere pubblico l’intero comparto della grande industria la quale è strategica poiché crea lavoro per le piccole e medie imprese dell’intero indotto”.

“Penso sia anche arrivato il momento di riprendere in mano la questione della riduzione dell’orario di lavoro, con l’obiettivo delle 30 ore settimanali senza toccare assolutamente il salario. Iniziare, inoltre, un discorso sul salario minimo garantito (che tale importo sia calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat) e sulla pensione minima garantita, che sia equivalente al reddito minimo garantito. Al Governo lavoreremmo sulla ferma reintroduzione dell’Art. 18; sulla tutela da parte dello Stato del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione); sull’incentivazione dell’Industria 4.0 (liberazione dal lavoro & liberazione del lavoro)”.

“Penso, inoltre, non sia più rinviabile una cospicua patrimoniale, una riduzione graduale ma certa dell’IVA per far riprendere la domanda interna, una sanità ed una scuola pubbliche, gratuite ed efficienti”, continua Santoro. “E’ necessario, infine, abbassare in modo sostenuto l’età pensionabile. I lavoratori non sono schiavi per le classi dominanti”.  

“Noi al Governo avremmo affrontato queste problematiche con politiche riformatrici, strutturali, socialiste”, conclude Santoro.

Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Alcune proposte socialiste

Altro che Quota 100 oppure Reddito di cittadinanza. I punti programmatici strutturali (economia, banche, lavoro e previdenza) sono altri, e sono socialisti. Eccone alcuni:

1. Rendere pubblico il sistema bancario e la grande industria;
2. Riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, senza toccare i salari;
3. Salario minimo garantito (tale importo deve essere calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat);
4. Sistema sanitario pubblico, gratuito ed efficiente;
5. Sistema scolastico pubblico, gratuito ed efficiente;
6. Reintroduzione dell’Art. 18;
7. Tutela pubblica del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione);
8. Pensione minima garantita (equivalente al salario minimo garantito);
9. Riduzione sostenuta dell’età pensionabile;
10. Incentivare l’Industria 4.0 – liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro.

Manuel Santoro

Europee. Santoro (CS): la sinistra deve darsi una mossa

“Le elezioni europee si avvicinano velocemente e urge un confronto chiaro tra tutte le forze vicine alla Sinistra Europea su come affrontarle”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi da subito abbiamo scelto il Partito della Sinistra Europea come interlocutore e punto di riferimento in Europa, ed oggi, come partito aderente al ‘Forum europeo delle forze progressiste’, pensiamo sia utile incontrarsi e coordinarsi per avviare un discorso strategico e di grande respiro per le imminenti elezioni.”

“Partiamo sicuramente svantaggiati e ne siamo perfettamente consapevoli. Abbiamo di fronte, da una parte, le vecchie forze del liberismo più sfrenato che risiedono in grandi partiti come il Ppe e il Pse; dall’altra, le nuove forze populiste, sovraniste e razziste in costante crescita. Per questo motivo è urgente muoversi ed avviare un confronto di sinistra e classista.”

“Il mio appello, quindi, si rivolge a tutte le forze ancorate alla Sinistra Europea e vicine al gruppo Gue/Ngl affinché si formi un coordinamento nazionale e si avvii un confronto spedito. Il tempo stringe e tutti noi dobbiamo darci una mossa”, conclude Santoro.

Poveri contro poveri, oppressi contro oppressi. Non cadiamo in questa trappola

Compagne, compagni,

ci sono ancora sentimenti quali coraggio e solidarietà tra normali cittadini nei confronti di loro simili. Tutti parte dello stesso campo degli oppressi.

È da qui che deve ripartire la lotta contro chi in questi decenni ha distrutto paesi, conquistato terre, rubato materie prime, si è arricchito lasciando poi intere popolazioni allo sbando, nella miseria più assoluta.

I populisti, i razzisti sono quinte colonne dei capitalisti, dei liberisti poiché vogliono mettere i poveri contro i poveri, gli oppressi contro gli oppressi, donne e uomini contro donne e uomini. Non cadete nel loro gioco!

Sino ad oggi abbiamo combattuto politicamente i governi liberisti, oggi combatteremo quelli populisti e falso-sovranisti.

I nostri avversari politici non sono i migranti ma coloro che hanno depredato le loro terre attivando così la migrazione di massa.

Recessione. Santoro (CS): la sinistra ritrova se stessa sul tema del lavoro

“L’ultimo strumento di distrazione di massa è la questione Battisti, il quale si va ad aggiungere al tema migranti per distrarre appunto da ciò che non viene mai menzionato: la questione lavoro”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Tante inutili parole sulla questione Battisti che da un paio di giorni ha dirottato l’attenzione di milioni di italiani, e nulla sul tema lavoro.”

“Non una parola sulla stagnazione evocata dal Ministro Tria e nulla sulla probabile recessione dell’Italia. Altro che boom economico fantasticato da Di Maio. Stiamo messi male e la sinistra deve e può ritrovare se stessa solo iniziando a discutere seriamente e costantemente del tema del lavoro e dello scontro tra capitale e lavoro”.

“Non ci sono altre vie, non ci sono altre strade che possano permettere alla sinistra, alle forze dell’alternativa di sistema, di riprendere contatto con la realtà di tutti i giorni”, continua Santoro. “Il tema è il lavoro, lavoro e lavoro. Tema da affiancare all’emersione delle contraddizioni interne al sistema economico capitalista e al riavvicinamento al nostro popolo fatto di lavoratori salariati, di precari,  di disoccupati, di giovani e donne.”

“E’ tempo, quindi, di riprendere un cammino il quale richiede una ripresa di contatto con la realtà quotidiana e con le nostre classi sociali di riferimento. E solo sul tema lavoro la sinistra può ritrovare se stessa”, conclude Santoro.

Migranti. Da Crotone una speranza per l’Italia

di Manuel Santoro

Forse c’è ancora speranza in questo Paese. Una speranza che si traduce in uno spontaneo risveglio dalla nostra opprimente quotidianità per trasformarsi in un sussulto liberatorio fatto di umanità, empatia, normalità. Un sussulto fatto di cose semplici e normali come salvare donne, uomini e bambini dalla trappola del mare.

Nella frazione di Torre di Melissa, Crotone, normalissimi cittadini hanno avuto quel sussulto interiore che li ha portati a buttarsi in mare e salvare vite umane e tale normalissimo atto si scaglia violentemente contro opposti comportamenti, impregnati di violenza e di menefreghismo.

La lotta di classe è scienza così come immedesimazione delle sofferenze di chi fa parte del tuo stesso campo degli oppressi. E chi arriva dal mare è oppresso quanto il lavoratore salariato che modella la propria vita seguendo turni decisi da altri.

Nell’azione dei cittadini di Torre Melissa, quindi, vedo una speranza.

Con la nostra rivista teorica, L’Ideologia Socialista, riportiamo il socialismo a casa

Il Manifesto del Socialismo (in questa sua prima bozza in fondo a questo articolo) ha ricevuto alcune recensioni, commenti.

Positivi da chi ha una visione “di classe” delle contraddizioni interne al capitalismo e considera imperante focalizzarsi sullo scontro tra capitale e lavoro; molto meno positivi da parte di chi si è ormai arreso e considera il socialismo un passatempo liberal-democratico, un agglomerato di idee e azioni atte al miglioramento dei (soli) diritti civili tralasciando completamente la questione strutturale.

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